CHI SIAMO
Carte Amaranto
Una casa editrice nata dove il libro è casa
Quindi carte che non appassiscono, carte fatte per durare nel tempo. Carte Amaranto.
È questo il nome scelto per una casa editrice indipendente nata a Pontremoli, nel gennaio 2022, con l’intento di partire dalla Narrativa, dalla Poesia e dalla Saggistica, per sviluppare in senso più lato la curiosità e ogni angolo della conoscenza, in un dialogo costante tra la tradizione e l’apertura al nuovo.
Carte Amaranto nasce in una terra dove il libro è storia viva. Pontremoli è la Città del Libro, sede dal 1953 del celebre Premio Bancarella, vinto nella sua prima edizione da Ernest Hemingway con il vecchio e il mare, quasi anticipando il Nobel che sarebbe arrivato poco dopo. Un premio unico nel suo genere, assegnato dai librai, libero, popolare, vicino alla gente e alla sua voce. Un premio che, nel tempo, ha premiato anche scrittori in momenti difficili, come Giovannino Guareschi, premiato mentre era in carcere a Parma.
Alle spalle del Bancarella c’è Montereggio, il paese dei librai, da cui partirono uomini e donne con la gerla sulle spalle per diffondere il libro in tutta Italia e oltre. Le loro discendenze vivono ancora oggi in librerie storiche del Nord e Centro Italia e oltreconfine — grazie alla Casa Editorial Maucci di Barcellona, dall’Argentina al Messico, passando per il vasto Sud America.
Ma questa tradizione ha radici ancora più antiche e profonde nella terra di Lunigiana: Fivizzano fu uno dei primi centri di stampa in Italia, già nel 1472, con gli incunaboli di Jacopo da Fivizzano, in primo luogo un Virgilio (con il colofone “Jacobus existens primus: Baptista sacerdos atque Alexander comites in amore benigni qui Fivizani vivunt”) e poi un Cicerone; e alla stessa Pontremoli si riconduce l’attività di Sebastiano da Pontremoli, che con Demetrio Calcondila partecipò alla stampa dell’Isocrategreco presso Ulrich Scinzenzeler, a Milano, nel 1493.
La Casa Editrice Carte Amaranto nasce da tutto questo: da un territorio in cui l’editoria non è un’attività, ma un destino. E al tempo stesso, vuole essere aperta al mondo, come chi parte con la gerla ma guarda lontano. Perché le carte che non sfioriscono, mappe per guidarci, meritano sempre una voce nuova che possa aiutarle a diffonderle, facendole vivere per sempre.
Il nostro direttore editoriale ama citare Roberto Calasso quando dice:
"Pubblicheremo i libri che ci piacciono"
